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LA VIA DELLA CHITARRA JAZZ

Se hai la passione per la chitarra allora significa che in qualche modo anche tu sei in viaggio. Anche tu, ricercando la bellezza, percorri una Via che a volte sembra diritta e a volte tortuosa, a volte facile e in discesa e a volte faticosa come una ripida salita.

Come te e come me, su questa stessa Via, hanno già camminato moltissimi chitarristi, seguendo le orme dei maestri e cercando il proprio suono…

Queste pagine sono appunti del mio viaggio in questa Via e spero che i suoni, le immagini, i concetti e i segreti che troverai qui possano esserti d’aiuto nel tuo cammino artistico.

Che tu possa raggiungere pienamente i tuoi obbiettivi!

Che tu, di questo viaggio, possa gustare pienamente ogni singolo passo!

Manuel Consigli

Rhythm Change colore blues: George Benson

by |Maggio 7th, 2012|Categorie: didattica, i migliori video didattici di youtube|

In questo video George Benson dimostra come è possibile suonare il blues sulla progressione del Rhythm Change e in definitiva su qualsiasi sequenza di accordi.Nel video qui sotto il chitarrista Martino Vercesi spiega come creare quest'effetto utilizzando una "super-struttura" ottenuta incrociando la scala blues con la scala maggiore.

Artisti- Alessandro Liccardo

by |Maggio 7th, 2012|Categorie: artisti|

Chitarrista napoletano classe 1987, ha cominciato a suonare all’età di dodici anni. Dolo aver conseguito la Laurea in discipline dello spettacolo (indirizzo DEAMS) con la votazione di 110 e lode all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, si è trasferito a Londra per studiare alla prestigiosa Tech Music School.Nel 2010 ha pubblicato il suo primo disco fusion-jazz dal titolo Main Street Project.Session player con esperienza live e in studio tra l’Italia e l’Inghilterra in ambito pop, rock e jazz, ha all’attivo la partecipazione ad importanti festival nazionali.Nel 2010 a Corciano, Perugia, [...]

Artisti- Gabriele Orsi

by |Maggio 5th, 2012|Categorie: artisti|

Chitarrista , compositore e insegnante. Dopo aver suonato in varie rock band , a partire dal 1993 si orienta verso la musica jazz quando frequenta i corsi Berklee summer school (1993 – 1994) a Perugia e  il Jazz master class a Tirano (1995) con Joe Diorio, Massimo Manzi, Jerry Bergonzi e Victor Lewis.Ha frequentato stage didattici con  John Stowell, Giovanni Tommaso, Rick Pekam, Larry Monroe,  Joe Diorio,  Steve Lacy,  Jeff Richman,  Jim Kelly,  Ralph Alessi,  David Friesen,  Marc Ducret,  Gino Robeir, John Riley e Bobby Previte.Nel 2006 costituisce un proprio [...]

Joe Diorio

by |Aprile 30th, 2012|Categorie: Grandi chitarristi jazz|

Joe Diorio Il viaggiatore dell’invisibile, tra spazio, silenzio e luce armonica C’è chi suona per affermarsi.E chi, come Joe Diorio, suona per esplorare: mondi interiori, visioni armoniche, sentieri inascoltati.Nel suo tocco c’è filosofia. Nella sua armonia, un respiro che non imita nessuno. 🎓 Biografia essenziale Joe Diorio nasce nel 1936 in Connecticut, figlio di immigrati italiani. Inizia da autodidatta, imitando Charlie Christian e Django Reinhardt.Negli anni ’60 si trasferisce a Los Angeles, dove diventa chitarrista richiesto da Freddie Hubbard, Sonny Stitt, Eddie Harris, Horace Silver.Negli anni ’70 si stabilisce a [...]

Lo studio efficace (parte sesta): il timing e la percezione del tempo

by |Aprile 28th, 2012|Categorie: articoli, didattica, Lo studio efficace, Manuel Consigli|

Si dice che la musica sia “l’arte del tempo”. Io aggiungerei che la musica è “l’arte del tempo presente”!Essere nel presente è una condizione fondamentale per un musicista. Ma cosa significa essere nel presente? Vuole dire avere l’attenzione focalizzata sulle percezioni sensoriali del “qui e ora”:La qualità del “timing”, cioè della precisa collocazione dei suoni nel tempo è strettamente connessa a questa condizione percettiva.la frase “Andare a tempo”, nel suo significato più profondo, vuole dire: Sincronizzare il proprio flusso percettivo con il flusso musicale.Ecco un semplice esercizio per esercitare questa [...]

Le Pentafoniche binarie (di Giovanni Monteforte)

by |Aprile 21st, 2012|Categorie: didattica, Giovanni Monteforte|

Il modo più spontaneo e naturale di suonare la chitarra è in “Quadruplo” o “Interhand”;Mentre si suona non si pensa, si ”disinnesca il cervello”, tantomeno si può pensare alle diteggiature, domina il sentire, “il dito va dove l’orecchio sente”, non si guarda la tastiera oppure gli occhi sono chiusi perché si è concentrati nell’esternare il fluire interiore delle intuizioni musicali. Non si tratta di ideazioni razionali, ma di intuizioni che vengono dal profondo di noi stessi, dal sentimento; così accade ai temperamenti artistici puristi che hanno compiuto l’esperienza didattica propedeutica [...]

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